domenica 25 luglio 2010

Olimpiadi Nere

One day in September

Trama: Olimpiadi 1972. Dovreste sapere...

Senza disturbare il Mossad, come è possibile che sia davvero successo quello che è successo? Cioè, voglio dire, i corpi di polizia in linea teorica fanno degli addestramenti.
Basti pensare che, dopo che TOT terroristi sono entrati nel villaggio olimpico e hanno rapito undici atleti, facendone secchi subito due, tu organizzazione:
• NON stoppi i giochi
• NON evacui tutto il villaggio olimpico (no dico, c'era gente che giocava a ping pong a 200 metri dai terroristi, il che fa anche pensare che gli sportivi alleneranno pure tanto il corpo, ma il cervello insomma)
• NON sai quanti sono i terroristi, nonostante durante il loro arrivo la squadra americana di non so che li avesse aiutati a scavalcare i cancelli!
• Organizzi un raid armato con poliziotti in tutina FILA (ma con i caschetti e i mitra sotto braccio) e però, furbizia, fai riprendere tutto dalle TV, NON sapendo che nelle stanze degli atleti, ora coi terroristi, c'è la TV!
• Metti cinque cecchini organizzando una sorta di attacco al buio, senza fucili di precisione!
Ora, io delle operazioni di polizia niente so, ma neanche un babbuino lobotomizzato avrebbe fatto tanti errori tutti insieme uno di seguito all'altro.
Non per dire, ma erano a Monaco, roba che appena 25 anni prima le forze di polizia, per carita, un po' naziste, ma sull'organizzazione non potevi proprio dire nulla.

Sui documentari sapete bene come la penso. In questo caso (ha addirittura vinto un oscar.. ah già.. sapete anche come la penso sugli oscar) il film si limita a fare una cronaca abbastanza asettica dei fatti. Certo, fatti talmente tragici e incredibili di per sé che bastano da soli ad atterrire e a risultare interessantissimi. Ma a livello filmico, si poteva di certo fare di più.


Cosa? (sempre facile finire una recensione con un "si poteva fare di più" buttato lì). Si poteva:
• approfondire le vite dei terroristi e non solo quelle delle vittime. Diventare terrorista non è poi un processo così facile, credo. Poco si dice sulle motivazioni ormai quasi ancestrali che hanno spinto i terroristi di Settembre Nero.
• Cercare di operare un montaggio più serrato, cercando una narrazione, e non solo un rapporto dei fatti, come fosse una stesura di polizia (anche se narrata da Micheal Douglas)
• Si poteva evitare di chiudere il film con la figlia di una vittima che mette i fiori sulla tomba del padre.
L'elenco è un po' più lungo. Lo continuo domani, che mi vedo la fine di Munich (che oggi ne ho visto la metà, tralatro cosa che odio, spezzare in due i film).


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